Capo Mulini

L’insenatura a sud di Capo Mulini, riparo naturale per le imbarcazioni, fu oggetto, tra il 1995 e il 2001, di una sistematica ricognizione archeologica effettuata dall’Università degli studi di Catania, a cura della cattedra di Topografia Antica della Facoltà di Lettere, presieduta dal Prof. Edoardo Tortorici. L’esito di queste indagini permise di identificare, nei fondali del golfo, un ingente mole di ritrovamenti coerenti, dal punto di vista cronologico e tipologico, con i materiali rinvenuti nei livelli di occupazione della terraferma, a conferma di quanto già noto dalle fonti a partire dal XVI-XVII secolo in merito al riconoscimento di un insediamento costiero di grande interesse sviluppatosi, senza soluzione di continuità, dall’età preistorica ai nostri giorni. Attualmente il sito di Capo Mulini ospita un percorso subacqueo realizzato dalla Soprintendenza del Mare.

Una delle ancore del percorso archeologico di Capo Mulini - foto: Massimo Ardizzoni

Una delle ancore del percorso archeologico di Capo Mulini – foto: Massimo Ardizzoni