Il Castello di Aci Castello

Il castello di Aci Castello sorge su di un promontorio di roccia lavica, a picco sul mare blu cobalto ed inaccessibile tranne che per l’accesso attraverso una scalinata in muratura. Il ponte levatoio in legno che oggi non esiste più occupava parte della scalinata d’ingresso. Al centro della fortezza si trova il «donjon», la torre quadrangolare fulcro del maniero. Anche grazie ai disegni del castello rinvenibili su diverse fonti, è possibile notare come, ad oggi, rimangano poche strutture superstiti: l’accesso che conserva i resti dell’impianto del ponte levatoio, il cortile dove si trova un piccolo orto botanico, diversi ambienti, fra cui quelli dove è accolto il museo e un cappella (secondo alcuni bizantina) ed un’ampia terrazza panoramica sul golfo antistante. Il 23 maggio 2012 il comune di Aci Castello ha scelto di intitolare a Jean Calogero (1922-2001), pittore di rilievo internazionale che con la sua arte ha fatto conoscere al mondo anche i paesaggi della Sicilia e in particolare del territorio di Aci Castello, una sala del Castello.  Il museo civico allestito all’interno del castello consta di tre sezioni: mineralogia, paleontologia ed archeologia. In progetto una quarta, più ambiziosa, di acquario.

La zona tutt’attorno la parte immersa della piattaforma lavica su cui poggia il castello è caratterizzata da una batimetria che scende degradando sino ai -18 metri dalla quale si apre una spianata di sabbia che degrada dolcemente sino allo scalino dei – 50 metri

Per quanto si è potuto verificare preliminarmente, l’area attorno al Castello di Aci Castello è costellata di numerosi blocchetti litici probabilmente pertinenti alle diverse fasi del castello; nella zona sono visibili diverse concentrazioni di frammenti ceramici e alcune ancore in ferro. Il fondale che circonda il castello risulta, allo stato attuale, non indagato ma, grazie alle fonti, è noto che subito a nord del promontorio era presente una zona di ancoraggio dei mercantili.